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I seminari |

Le persone, un minimo di 12-15 sono sedute in cerchio con il conduttore (omino con i capelli rossi)
La persona che desidera mettere in scena si siede vicino al conduttore (omino con i capelli marroni)
Espone in poche parole il suo problema senza interpretazioni, giudizi o altro, cerca anche di chiarire che cosa vuole da quella seduta e verso quale soluzione è orientato. Il conduttore la invita ora ad esporre i fatti gravi ed essenziali della sua famiglia e, all'occorrenza della famiglia d'origine. Quindi, morti precoci, malattie gravi, abbandoni, aborti, internamenti, gravi ingiustizie, suicidi, ecc
La persona ora è invitata a scegliere fra i componenti del gruppo, in silenzio e dopo essersi concentrato, dei rappresentanti dei membri familiari che il conduttore gli ha indicato.

Ora l'interessato dopo un altro momento di concentrazione dispone le persone, prendendole dalle spalle, in silenzio, in relazione l'una con l'altra, secondo la sua immagine interiore. Senza pensarci.

Ora può tornare a sedersi, per tutto lo svolgimento della rappresentazione sarà un osservatore partecipe di ciò che i rappresentanti diranno e faranno sulla scena
Che cosa avviene nel seminario
Le persone disposte in scena riflettono l'immagine interna che l'interessato porta con sé , di solito è un'immagine soffocante, limitante o comunque che rivela qualcosa di non equilibrato.
Il conduttore procede allora, dopo aver chiesto a tutti i partecipanti come si sentono al loro posto, con spostamenti e aggiunte nel cerchio di membri esclusi della famiglia, fino a quando tutti i personaggi dichiarano di sentirsi in pace e a posto. Questo è comunque assai difficile da spiegare con dei concetti e in così breve spazio. Basti dire che alla fine del processo, subentra una nuova immagine che rappresenta un forte impulso di guarigione per l'anima, non solo dell'interessato ma di tutti i partecipanti al seminario. Con quella immagine può iniziare la trasformazione interiore che può durare anche a lungo e, cosa molto importante, coinvolge in modo assai limitato l'intelletto.
Il Campo cosciente: Chi partecipa ad un seminario, si
accorge subito che i rappresentanti dei membri familiari, pur non sapendo
assolutamente nulla delle persone che rappresentano, hanno accesso ai sentimenti
, emozioni e spesso comportamenti dei loro rappresentati. Questo lascia all'inizio
interdetti e confusi, visto che ciascuno pensa di essere un'entità
isolata e separata dagli altri e dal contesto. Non è così e
la fisica moderna, ormai da quasi un secolo ci dice che ogni cosa è
la manifestazione della stessa energia e ciò che appare separato in
realtà è uno a livello profondo. Così è anche
per quanto accade nel corso del seminario dove agisce l'energia del Campo
Cosciente del sistema familiare.
Quindi, nel seminario si può toccare con mano la realtà di questo
principio e dobbiamo ammettere che si sta andando oltre i nostri normali criteri
di comprensione. In altre parole, il piccolo io non è in grado di afferrare
la vastità di un processo tanto profondo.
Ciò comunque è del tutto irrilevante per il movimento dell'anima
che agisce su livelli assai più unitivi delle facoltà mentali
che per loro natura tendono a dividere, analizzare, contrapporre, creare scissioni.
Quindi per lo stato attuale delle conoscenze, il fenomeno è inspiegabile
ma questo non significa che non porti dei risultati. Per un maggiore approfondimento
rimandiamo alla bibliografia sul Campo Morfogenetico di Rupert Sheldrake.
L'immagine - soluzione:
Partendo dalla costellazione che il protagonista mette inizialmente
in scena, gli attori cercano collettivamente, sotto la direzione del conduttore,
la costellazione che rappresenta la soluzione, l'immagine che rende in qualche
modo possibile la guarigione, generalmente attraverso numerose tappe e tentativi.
Chi mette in scena il suo sistema familiare in questa fase non fa altro che
osservare e da, se necessario, delle informazioni complementari..
Quando viene trovata l'immagine - soluzione, lo si invita a rientrare e prender
posto nella nuova costellazione.
E' sufficiente poi che mantenga in sé questa immagine e continui a
vivere normalmente. Bisognerà lasciar passare un certo tempo
Condizioni necessarie per mettere in scena il Sistema Familiare
Se qualcuno ricostruisce un Sistema Familiare, il proprio o quello di un altro,può
farlo solo se ciò è veramente importante e se si tratta di qualcosa
di serio, cioè che richieda una Soluzione. Se lo si fa per curiosità,
non porta alcun risultato.
Alcune informazioni sulla Ricostruzione
Hellinger: Ricostruire un Sistema Familiare costituisce un lavoro che agisce
molto in profondità, per questo l'atmosfera che regna nel gruppo è
della massima importanza. Il gruppo deve essere attento e concentrato su ciò
che succede. Quando qualcuno mette in scena, tutti devono rimanere in silenzio.
La persona che mette in scena e le persone che vengono posizionate rimangono
in silenzio.
Troppe informazioni distolgono l'attenzione. Le persone scelte si concentrano
all'interno, dimenticando momentaneamente chi sono, i loro scopi personali e
le loro intenzioni. Fanno attenzione a ciò che sentono dentro di sè,
di ciò che succede quando vengono messe in scena o quando vengono aggiunte
altre persone.
E' importante che l'attore scelto non faccia riferimento a ciò che vede
fuori nè che si lasci guidare da quello che crede dovrebbe sentire in
quel posto. Deve fare affidamento sulle sue sensazioni corporee e quando dovesse
sentirsi diverso da come si era aspettato, deve dire apertamente,senza critica,
ciò che sente,nel posto che occupa.
Succede per esempio che ci si senta sollevati quando qualcuno se ne va o muore
o ancora che ci si senta attratti da una relazione proibita. Se si tace questo
sentimento,qualcosa di importante viene nascosto,bisogna quindi esprimere tutto,senza
censure e senza omissioni.
(rivolgendosi a chi mette in scena il Sistema)"Tu organizza la tua costellazione,
proprio come te lo senti, secondo il modo in cui vedi le relazioni nella tua
immagine interiore e così l'immagine si dispiega mentre tu operi la ricostruzione.
Dimentica quindi ciò che hai programmato , guida gli altri al loro posto,
senza gesti, senza parole o sguardi superflui".
Cosa fa il conduttore
* cerca una soluzione;
* tiene conto dei membri esclusi e li fa apparire in scena;
* si mette dalla parte degli esclusi;
* evita una soluzione troppo rapida;
* interrompe il processo quando:b) il protagonista non prende la cosa sul serio,
b) il protagonista non tocca e non posiziona personalmente i rappresentanti,
c) manca di importanti informazioni,
d) non vede soluzioni,*si assicura della serietà e del raccoglimento del gruppo.